Salina Turda: l’antica miniera di sale

A Turda, nel cuore della Transilvania, si trova forse uno dei posti più sensazionali del pianeta.

Parlo delle Salina Turda, per meglio dire l’antica miniera di sale rumena oggi diventata un vero e proprio parco divertimenti sotterraneo. Da far perdere il fiato!

Salina Turda - Foto pareti con lampade
Foto di Julia Volk

Come visitare la Miniera di Sale di Turda

Turda è un piccolo villaggio che fa parte di Cluj Napoca.

Organizzare una visita a questo luogo, quindi, potrebbe risultarvi veramente semplice, che voi alloggiate in centro o in questa piccola cittadina interna. È possibile vistarla tutti i giorni dalle 9 alle 17.

I biglietti sono disponibili su bilete.ro e vanno dai 30 ai 60 RON, ovvero dai 6 ai 12 euro.

Maggiori Info sui Biglietti

  • I bambini di età inferiore ai 3 anni o con disabilità entrano gratuitamente.
  • I gruppi organizzati di almeno 20 persone ricevono una guida gratuita su appuntamento, se disponibile. 
  • Gli adulti con disabilità grave e la persona che li accompagna entrano gratuitamente.

Che voi partiate da Bucarest, Cluj-Napoca o Timișoara dovreste sapere che esistono tantissimi tour organizzati che portano alle Miniere. 

Per ciascun attività, avrete la possibilità di spostarvi e vedere, oltretutto, anche i piccoli paesini delle zone limitrofe. Senza alcun dubbio uno dei migliori tour è quello che vi porterà anche alla scoperta del Castello di Corvin. La partenza è da Timișoara e l’escursione, in gruppo privato, prevede la scoperta di quello che probabilmente è il castello più fascinoso della Romania, dandovi anche la possibilità di ammirare un panorama mozzafiato dalle torri, e di fare una visita a 120 metri sottoterra per scoprire come veniva estratto il sale.

Altri due dei tour più interessanti hanno partenza da Cluj Napoca: 

Dove dormire a Turda (Cluj Napoca)

Buona parte degli alloggi che ci sono a Turda sono a conduzione familiare o, quantomeno, hanno host privati. Questa sua autenticità rende molto piacevole l’idea di potersi fermare almeno per una notte.

Inutile dirvi quanto possa essere economica. Turda infatti, nonostante negli ultimi anni sia diventata sempre più ricercata e turistica, continua a mantenere prezzi davvero onesti.

La storia della Miniera: origini e trasformazioni

Salina Turda - Costruzione metallica all'interno
Foto di Julia Volk

La superficie della miniera di sale di Turda si estende su un’area di circa 45 km e si è formata circa tredici milioni di anni fa mediante l’evaporazione di un mare. È composta da una roccia salina che presenta una purezza più elevata del 99%.

La sua origine risale a quando i romani, che costruirono anche fortezze a sua protezione, cominciarono l’attività di scavo alla ricerca del salgemma. Nel 1932 – però – venne definitivamente chiusa per essere poi, successivamente, adibita a rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale e dopo ancora come luogo per stagionare i formaggi. 

Nel 2010, dopo essere stata totalmente restaurata, ha aperto nuovamente portandosi a casa due enormi traguardi: il primo riguarda il riconoscimento come attrazione storica del patrimonio culturale rumeno e la seconda è l’essere diventata in pochissimo tempo un vero punto di riferimento per il turismo di questo paese.

È importante dire che durante gli anni, per scavare, non sono mai stati usati metodi che differiscono dalle mani o dalle macchine scavatrici (come ad esempio gli esplosivi). All’inizio, infatti, il sale veniva estratto manualmente, utilizzando picconi, martelli, scalpelli e cunei d’acciaio. Il sale veniva poi trasportato in superficie in ceste di vimini e, con il passare degli anni, in recipienti più moderni. 

Ha due ingressi e ad oggi, rispetto ad anni fa, il principale è in corrispondenza del centro visitatori.

Oggi giorno, questa miniera di sale ospita un Museo di Arte Contemporanea, una ruota panoramica, una pista da bowling, un campo da mini golf, un tavolo da ping pong, sale adibite al riposo e alla lettura, un anfiteatro da 180 posti e una SPA destinata alla cura delle vie respiratorie. Inoltre, tramite il noleggio di piccole barchette è possibile navigare per raggiungere un lago che si trova nei suoi sotterranei. 

Una delle caratteristiche più importanti di questo parco divertimenti è proprio la ruota panoramica che permette ai turisti di vedere le stalagmiti che si sono formate durante gli oltre mille anni di storia della miniera.

Salina Turda - Foto pareti interne
Foto di Julia Volk

Centinaia di metri di gallerie di sale si aprono in enormi spazi. Le principali gallerie sono:

La Galleria Franz Josef, la Miniera Josef, la Sala Crivac, la Miniera Rudolf e la Miniera Terezia.

La Miniera Iosif è una grande camera alta 112 metri, conosciuta anche come “Sala degli Echi” per la potenza degli echi generati dalla mancanza di comunicazione con gli altri principali punti di estrazione.

La Camera Crivac prende il suo nome dal “crivac”, lo strumento che si utilizzava per sollevare le rocce saline in superficie. In questa stanza potrai vedere questo macchinario, l’unico di questo tipo rimasto nella sua posizione originale all’interno del suo luogo d’appartenenza. Per far funzionare il “crivac” si usavano i cavalli.

 La miniera di Terezia è sicuramente la parte migliore di Turda. Qui si trova una “cascata di sale”, un lago salato sotterraneo (la cui temperatura interna è sempre costante), oltre a varie stalattiti e altre formazioni saline. Nell’esatto centro del lago si trova una piccola isola che ha l’aspetto di una navicella aerospaziale, dove è possibile rilassarsi e godersi il panorama.

I vari livelli delle grotte possono essere visitati attraverso antichi ascensori che un tempo venivano utilizzati per il trasporto del sale. 

Oggi la miniera è molto apprezzata da chi soffre di problemi respiratori per l’haloterapia, cioè una forma di medicina alternativa che sostiene che l’inalazione di sale sia benefica per diverse condizioni di salute, soprattutto riguardanti i polmoni.

Curiosità

Tutto il sale ricavato dalla miniera veniva sfruttato unicamente da persone libere e non da schiavi. Infatti il sale veniva utilizzato solo da persone libere. Ognuno veniva assunto per un anno e guadagnava dodici fiorini all’anno, inoltre tutti, come gruppo, ricevevano un barile di vino, un bue e cento pani ogni qualvolta ci fosse una festa importante (Natale, Ascensione, Ognissanti, Pasqua).

Oggi la miniera è molto apprezzata da chi soffre di problemi respiratori. L’haloterapia è una forma di medicina alternativa che sostiene che l’inalazione di sale sia benefica per diverse condizioni di salute, soprattutto respiratorie. 

Se siete curiosi e volete saperne di più, potete accedere direttamente al sito ufficiale delle Miniere di Sale https://www.salinaturda.eu

Qui avrete modo di leggere sempre prezzi e orari aggiornati!