Transilvania

Stai organizzando il tuo viaggio in Transilvania? Non sai quali luoghi visitare? Nella nostra guida a cosa visitare in Transilvania scoprirai alcuni dei posti da non perdere durante la tua vacanza in questa magnifica terra.

La Transilvania è stata per secoli terra di conquista. Dall’Impero Romano fino a quello Ottomano, questo territorio ha visto scontrarsi alcune delle più grandi armate della storia. Castelli, fortezze e bastioni sono stati costruiti per difendersi dalle costanti incursioni del nemico. Guerre sono state combattute per allontanare il pericolo. Come avrai modo di leggere, la Transilvania è una terra ricca di storia e di cultura. Le radici di questa regione risalgono a tempi antichi e la morfologia che oggi conosci non è la stessa di qualche secolo.

All’interno di questa guida, scoprirai dove si trova la Transilvania e qual è il periodo migliore dell’anno per scoprire le sue bellezze. Visitare la Transilvania oggi è un viaggio nella cultura di un popolo antico con tradizioni da conservare nei secoli. Sei pronto ad iniziare il tuo viaggio in Transilvania?

Transilvania – Cenni geografici

La Transilvania è probabilmente una delle regioni più famose dell’Europa Centrale, situata in quella che è l’attuale Romania Centrale. La regione è circondata ad est e a sud dai monti dei Carpazi. Il primo aspetto da sottolineare di questa regione è che la Transilvania storica si estendeva fino ai monti Apuseni.

A partire dal 1919, invece, la regione comprendo anche le parti nord ovest e ovest come Crişana, Maramureş e il Banato orientale.

All’inizio del XVII secolo, con la Moldavia e la Valacchia, la Transilvania era uno dei tre principati rumeni più importanti del territorio. Terra di origine antica, questa regione è stata il fulcro principale del potente Regno di Dacia e solo dopo la conquista dell’Impero Romano il territorio fu sfruttato. Nel corso del tempo, la Transilvania è stata terra di conquiste. Prima i Visigoti, poi i Carpiani, Unni e Gepidi mutarono anche i confini geografici.

A partire dal X secolo, le tribù magiare sottomisero lentamente la Transilvania, che divenne parte del Regno d’Ungheria (XI-XVI secolo). Fu incorporata in Romania nel 1920 insieme alla Moldavia e alla Valacchia.

Come sicuramente saprai, la Transilvania viene spesso associata alla figura di Dracula, celebre romanzo di Bram Stoker (di cui avremo modo di parlare più avanti). Tuttavia, in paesi come la stessa Romania o l’Ungheria, la Transilvania è famosa per la sua bellezza paesaggistica e la sua ricca storia.

Avrai capito che questo pezzo di terra è stato assoggettato a diversi gruppi etnici che hanno vissuto per molto tempo in completa armonia. Solamente nel XVI secolo, a seguito della Riforma Protestante, fu anche caratterizzata da una grande tolleranza religiosa che non aveva precedenti.

La Romania è stata caratterizzata anche da alcune turbolenze interne dettate da comunità etniche presenti in Transilvania che volevano una maggiore autonomia territoriale. Queste rivolte sono state soppresse alla fine del 1989, quando la Romania ha ottenuto finalmente una identità nazionale.

Sebbene la storia sia fondamentale (e ne approfondiremo il discorso più avanti) è opportuno soffermarci sulla morfologia del territorio. La Transilvania è  un altopiano alto dai 300 ai 500 metri. È drenato dai alcuni dei fiumi più importanti della Romania come Mureş, Someş, Criş e Olt, nonché da altri affluenti del Danubio. La Transilvania vera e propria è caratterizzata dalle seguenti aree di interesse: Amlaş, Ţara Bârsei, Chioar, Ciceu, Făgăraş, Haţeg, Mărginimea Sibiului, Câmpia Transilvaniei, Ţara Moţilor, Ţara Năsăudului, Ţinutul Pădurenilor, Banat, Crişana, Ţara, Zarandului, Maramureş, Ţara Lǎpuşului e Oaş Country.

Divisioni amministrative della Transilvania e popolazione

L’aspetto geografico incide inevitabilmente anche sui confini amministrativi delle singole regioni della Romania che includono anche la Transilvania. Storicamente, l’area che occupava la Transilvania era di 102.200 chilometri quadrati. Ad oggi, invece, la Transilvania copre 16 delle attuali 23 contee rumene per un totale di 99.837 chilometri quadrati.

Le 16 contee di cui parliamo sono: Contea di Alba, Contea di Arad, Contea di Bihor, Bistriţa-Năsăud, Contea di Braşov, Caraş-Severin, Cluj, Covasna, Harghita, Hunedoara, Maramureş, Contea di Mureş, Contea di Sălaj, Satu Mare, Sibiu e Timiş.

Dal punto di vista della popolosità, la Transilvania è stata innanzitutto classificata nell’intera regione ad ovest dei Carpazi. La popolazione attuale è di oltre 7 milioni di abitanti, per la maggior parte rumeni e con altre piccole comunità di ungheresi, rom, tedeschi e serbi. La popolazione etnica ungherese della Transilvania, in gran parte composta da Székely, forma la maggioranza nelle contee di Covasna e Harghita.

La presenza dei rumeni è aumentata a partire dall’unione che avvenne tra Transilvania e Romania dopo la Prima guerra mondiale. A quei tempi, la popolazione totale si attestava a poco più di 5 milioni di persone di cui solo il 50% erano rumeni effettivi. Le altre percentuali erano caratterizzate da tedeschi e ungheresi. Ciò è dovuto all’emigrazione di popolazioni non rumene, all’assimilazione e alla migrazione interna all’interno della Romania.

Etimologia della parola “Transilvania”

La posizione strategica della Transilvania si trova tra Banat, Crişana e Maramureş. Il nome Transilvania è stato scoperto per la prima volta in un documento medievale appartenente all’anno 1075. Il termine con il quale veniva indicata questa regione era “Ultra Silvam”, ovvero “estremamente boscosa” da “Ultra” che significa “eccessivamente”e “Sylva” (sylvam), foresta.

Tuttavia, il nome moderno ha probabilmente un’altra etimologia. Infatti, si discute che derivi dalla parola ungherese “Erdèly” (da Erdo-elve) il cui significato è “oltre la foresta” (un significato indicato per la prima volta nella sua versione latina medievale in un documento del XII secolo). Pertanto, Transilvania significa “Oltre la foresta”.

In realtà, l’origine del nome non è unica ma varia in base all’idioma che analizziamo. Ad esempio, i tedeschi parlano della Transilvania come “Siebenbürgen”, ovvero sette fortezze. In particolare, ci si riferisce alle sette città transilvania sassone: Kronstadt, Schäßburg, Mediasch, Hermannstadt, Mühlbach, Bistritz e Klausenburg.

In ultimo, la Transilvania ha anche un nome di origine rumena: Ardeal. Da dove deriva questo termine? L’origine è piuttosto dibattuta, in realtà. Alcuni esperti affermano che provenga da un documento del 1432, quando la Transilvania veniva chiamata Ardeliu.

Altri ritengono che sia l’unione di due parole rumene come “Aur” e “Deal”. Può anche prendere la sua origine dalla parola Khazar “Ardil-land” (ebraico “Eretz Ardil”, dal celtico “Arduenna” (foresta), riflessa in altri nomi come Arda, Ardal, Ardistan, Ardiche, Ardenne, Ardelt e Ardilla, o dal sanscrito Har-Deal. Insomma, ancora oggi il termine Ardeliu rimane ancora un mistero.

In ogni caso, la tesi più accreditata tra quelle che hai appena letto è quella che indica la Transilvania come la zona “oltre la foresta”.

Transilvania – Cenni storici

La Romania è stata un tempo provincia dell’Impero Romano e presenta tre principati storici: Transilvania, Moldavia e Valacchia. Nell’immaginario collettivo, la Transilvania è collegata alla figura di Dracula e del suo castella di Bran, localizzato tra la Transilvania e la Valacchia. Questo luogo, avvolto nel mistero, è ritenuto ancora oggi il castello in cui è stato rinchiuso Vlad Dracula. Sei pronto a scoprire alcuni dettagli fondamentali della storia e delle leggende della Transilvania?

A partire dal II secolo, la regione che oggi è conosciuta come Transilvania è stata terra di conquista dei romani. Prima di questo tempo, invece, erano stati gli indoeuropei ad esserne in possesso.

Roma ritirò le sue truppe dalla Transilvania a partire dall’anno 300 quando si rese conto di non riuscire più a fermare le razzie di popoli migratori che minacciavano costantemente i confini. I magiari (ungheresi) entrarono in Dacia nel X secolo e nell’XI secolo costruirono il territorio chiamato Transilvania.

Questo popolo era guidato dal principe Arpa che decise di emigrare dagli Urali a partire dall’896. Il suo pronipote Stefano I salì al trono nel 1000 come primo re d’Ungheria e la sua dinastia avrebbe governato il regno fino al 1301. Anche la Transilvania faceva parte di questo regno, tuttavia, è stata sempre una regione più autonoma sia dal punto di vista militare che amministrativo.

Durante il 12° secolo, i sassoni presero possesso della regione a causa delle invasioni dei tartari, un popolo turco che fu conquistato dai mongoli. Agli stessi sassoni, quindi, furono offerto dei terreni gratuiti in cambio della protezione contro le incursioni dei tartari. Da quel momento in poi, furono costituite ben 7 città fortezza conosciute come Siebenburgen.

Dracula e la Transilvania

Come accennato, in Europa e in altre zone del mondo, il territorio della Transilvania viene spesso accostato al nome di Dracula, un personaggio ideato dallo scrittore Bram Stoker. La figura del vampiro Dracula è riconducibile ad un uomo storicamente esistito: Vlad III Dracula, anche conosciuto come Vlad l’Impalatore.

Vlad Dracula nacque nel 1431, periodo in cui l’Ungheria era sotto l’Impero Ottomano. Il nome Vlad Dracula significa “figlio del drago” perché il padre dello stesso Vlad era conosciuto come Vlad Dracul. La parola Dracul, a sua volta, deriva dal latino draco o drago: il padre di Vlad, infatti, era stato inserito nell’Ordine del Drago voluto dall’imperatore Sigismondo del Sacro Romano Impero.

Vlad entrò in Valacchia nel momento in cui il padre prese il potere dell’omonimo principato. Vlad e suo fratello minore furono tenuti in ostaggio nel 1442 dal sultano ottomano Murad II per garantire l’accordo di suo padre alle politiche ottomane. Qualche anno dopo, il padre e il fratello di Vlad furono assassinati. Pertanto, il prode Dracula tornò in Valacchia per riconquistare il trono perduto del padre.

La capitale della Romania, Bucarest, che è anche una delle città più popolose, apparve per la prima volta in un documento firmato dallo stesso Vlad nel 1459. Il condottiero costruì anche la prima fortezza della città per tenere lontane le continue invasioni dell’esercito ottomano. Da dove deriva il misterioso soprannome di Vlad “l’Impalatore”?

Ebbene, durante i suoi anni di potere, Vlad Dracula commise delle atrocità di cui ancora oggi si parla. Avrebbe impalato i suoi nemici con pali conficcati nel terreno e li avrebbe tenuti lì a morire. È nel 1462 che questa pratica venne utilizzato dall’Impalatore per scoraggiare l’esercito ottomano di Mehmed II. Alcuni documenti storici, in realtà, sembrano spiegare che le tecniche utilizzate da Vlad fossero meno cruente di quelle che la leggenda narra. Il fine era di utilizzare dei trucchi psicologici affinché Mehmed II desistesse dall’attaccare.

Nonostante queste tattiche, gli ottomani attaccarono e catturarono Vlad Dracula che rimase imprigionato nelle mani di re Mattia I. Nel 1476 venne ucciso in battaglia.

Storia delle Transilvania – Ottomani contro Asburgo

Dopo la morte di Vlad Dracula, la terra della Transilvania fu ancora protagonista di guerre fra popoli. Le lotte terminarono nel 1526 quando gli Ottomani sconfissero l’Ungheria nella battaglia di Mohacs. Successivamente, la stessa Ungheria fu divisa in tre regni. In questo caos di giochi di potere, la Transilvania passò sotto gli Ottomani divenendo un principato semiautonomo.

Fu la dinastia Bathory a governare il principato per molti anni. L’intento fu quello di mettere il sultano ottomano contro l’imperatore asburgico in modo tale da conservare la loro indipendenza. In questo periodo storico, la Transilvania divenne una delle regioni più potenti del mondo e la capitale del protestantesimo nell’Europa Orientale.

La situazione in Europa cambia drasticamente a partire dal 1600, quando il potere ottomano inizia a sgretolarsi su stesso e a causa del sorgere di nuove correnti progressiste come il Rinascimento e l’inizio della Rivoluzione Industriali. Nel contempo, la Transilvania aveva ormai ottenuto una grande importante e gli ottomani decisero di spogliarla del suo territorio nella zona occidentale.

Tuttavia, per gli ottomani non furono anni semplici. Le rivolte ungheresi avevano come nemico la Controriforma del Sacro Romano Impero e l’anti-protestantesimo. L’imperatore ottomano Mehmed IV dichiarò guerra a Leopoldo I e assediò Vienna. La battaglia termino nel settembre del 1683, quando gli ottomani furono finalmente sconfitti. Il principato della Transilvania riconobbe nella figura di Leopoldo I l’imperatore e si alleò con l’Ungheria governata dagli Asburgo. Nel 1699, gli ottomani persero definitivamente la Transilvania e nel 1711 anche gli elementi anti-asburgici della regione si sottomisero all’imperatore.

Durante il Medioevo, i Magiari continuavano a fare ombra alla popolazione autoctona rumena. Solo nel XVIII secolo, la popolazione magiara chiese l’integrazione della Transilvania all’Ungheria. La rivoluzione ungherese del 1848 fu un vero spartiacque per la storia della Transilvania. Gli ungheresi vollero ribellarsi contro gli Asburgo, i magiari della Transilvania si schierarono a favore della rivoluzione e i contadini, invece, presero le parti degli Asburgo con la speranza di poter lottare per la loro libertà religiosa.

Nel 1867, la Transilvania fu riassorbita dall’Ungheria. Solo dopo la sconfitta dell’impero austro-ungarico avvenuta in seguito alla Prima Guerra Mondiale, i rumeni pretesero che la Transilvania fosse finalmente accorpata al territorio della Romania. L’unione fu sancita a partire dal 1947, quando il regime comunista rumeno prese il potere ai danni della monarchia. Dopo il crollo del muro di Berlino, avvenuto nel 1989, il regime comunista fu sostituito da un governo democratico.

Transilvania – Cosa visitare

Dopo aver scoperto informazioni utili sulla storia e sulla geografia della Transilvania, è arrivato il momento di conoscere alcune delle bellezze paesaggistiche e storico-culturali di una delle più belle terre d’Europa, spesso sottovalutata. In particolare, analizzeremo i luoghi di imperdibili delle tre città più importanti quali Sighisoara, Cluj-Napoca e Brasov per poi continuare il nostro viaggio virtuale verso altri centri cittadini di interesse.

Sighisoara

La storia di Sighisoara inizia nel XII secolo, quando il re d’Ungheria comandò ai mercanti sassoni di trasferirsi in questa regione. In pochi anni, la città divenne uno dei più importanti centri commerciali del Sacro Romano Impero. Ad oggi, invece, è stata nominata patrimonio mondiale dell’UNESCO, caratterizzata da strade e case di ogni colore. Inoltre, è la città che ha dato i natali a Vlad l’Imperatore, il celeberrimo condottiero e personaggio di ispirazione del romanzo “Dracula” di Bram Stoker.

Durante la fine del Medioevo, Sighisoara era un avamposto che si difendeva dalle continue incursioni dell’esercito ottomano. Tra il 1300 e il 1500, sono state costruite delle torri difensive che hanno per sempre influenzato la struttura della città. Attualmente sono sopravvissuti ben 9 di questi edifici, tra cui la leggendaria Torre dell’Orologio che ancora oggi conserva le prove dei danni causati dalle forze antiasburgiche durante il 1704.

La torre è alta ben 64 metri ed era la principale struttura difensiva della città. Le quattro torrette d’angolo sul tetto della torre hanno un significato, poiché simboleggiano l’autonomia giudiziaria di Sighișoara nei tempi passati.

Nei pressi della Torre dell’Orologio, troverai la piazza della Cittadella, il luogo in cui si sono svolti la maggior parte degli avvenimenti medioevali di Sighisoara. La piazza non era altro che il punto di ritrovo della cittadinanza e nel quale si dispiegavano fiere, mercati, esecuzioni pubbliche. Vicino alla Piazza della Cittadella, è presente la casa del cervo risalente al XVII secolo. Il motivo del nome è evidente: vedrai delle corna spuntare dall’angolo dell’edificio un murale raffigurante il corpo di un cervo.

Dalla parte bassa di Sighisoara si arriva ad una chiesa gotica del XV secolo, probabilmente una delle più belle testimonianze di questa corrente artistica in tutta la Romania. La chiesa si impone per un’altezza di oltre 400 metri ed è costruita sui resti di una basilica contenente affreschi del 1480. Tra le scene che puoi vedere ci sono San Giorgio che combatte il drago, il Giudizio Universale e la Passione.

Degno di nota è la casa dove nacque Vlad l’Impalatore nel 1431. Il celeberrimo condottiero fu di ispirazione per il romanzo di Dracula e uno degli imperatori più temuti della storia. All’ingresso della struttura, troverai una scultura in fermo a forma di drago che simboleggia l’appartenenza dell’Impalatore all’Ordine Cavalleresco del Drago.

Cluj-Napoca

Cluj-Napoca è la vecchia capitale della Transilvania, uno dei centri urbani più dinamici e moderni di tutta la nazione. La città è caratterizzata da alcune straordinarie testimonianze gotiche come la chiesa di San Michele. Pertanto, dal punto di vista storico è sicuramente un centro rilevante in quanto anche luogo di nascita del re Mattia Corvino.

San Michele è una splendida chiesa gotica risalente al XV secolo situata in Piazza Unirii. La struttura presenta tre navate uguali di 70 metri di lunghezza e 80 di altezza. Il re di Ungheria e Croazia del XV secolo Mathias Corvius, fu incoronato in questo edificio non molto tempo dopo l’unione delle due terre nel 1464. Dopo i lavori di ristrutturazione avvenuti durante il XX secolo, sono stati ritrovati affreschi risalenti al 1400.

Cluj-Napoca offre anche spazio per un museo completamente dedicato all’arte: il Palazzo Banffy, situato nei pressi della chiesa di San Michele. L’architetto tedesco Blaumann la progettò nel XVIII secolo per poi essere commissionata dal duca ungherese Gyorgy Banffy. All’interno del museo potrai ammirare alcune delle opere più importanti di celebri pittori rumeni come Ion Andreescu e Nicolae Tonitza.

La capitale della Romania non lascia nulla al caso e propone anche visite in uno dei giardini botanici più importanti di Europa. Questo luogo incantato è situato a pochi passi dal centro della città e si estende per ben 14 ettari. Al suo interno troverai oltre 11.000 specie diverse, piantante in serre oppure in singoli giardini. Come tutte le attrazioni di questo tipo, è consigliato visitare il giardino botanico durante i mesi primaverili ed estivi.

Infine, per completare la tua visita a Cluj-Napoca parliamo ancora di natura. Se hai un paio di ore libere durante il tuo viaggio in Transilvania, una delle mete assolutamente da non perdere è la gola del Turda lunga quasi tre chilometri. Troverai oltre 60 grotte alcune di circa 120 metri di profondità. Queste cavità furono abitate durante il periodo neolitico.

Brasov

Brasov è una delle città della Transilvania che ha chiare influenze tedesche a causa della storica presenza della popolazione sassone che ha giovato per decenni di esenzioni fiscali per costruire le loro fortune. In quegli anni, infatti, i sassoni commerciavano sia con l’Impero Ottomano che con l’Europa Occidentale. Questi aspetti spiegano perché si parla di una delle città più ricche dal punto di vista storico e culturale.

La Piazza del Consiglio è uno dei luoghi più importanti di Brasov in cui gli abitanti della città si incontravano e vivevano la quotidianità. Ad oggi è caratterizzata da bar, ristoranti che si estendono per tutta la piazza.

Brasov ospita la Chiesa Nera, una delle opere di architettura gotica più interessanti di tutta l’Europa orientale. Appena fuori c’è una statua di Johannes Honter, l’umanista sassone della Transilvania che portò il luteranesimo nella regione. Brasov, infatti, fu decisamente influenzata dalla religione luterana che lentamente prese il posto di quella cattolica.

Situata nella Piazza del Consiglio c’è la Sala del Consiglio, il municipio della città. La struttura è stata colpita da calamità naturali e poi distrutta da invasioni asburgiche. Per questo motivo rappresenta il perfetto connubio tra architettura gotica e barocca. Dagli anni ’50 la Sala del Consiglio ha ospitato il Museo di storia della contea, che ha un assortimento di strumenti dell’età del ferro, oggetti romani provenienti da forti vicini, ceramiche medievali, armi antiche e tanto altro.

Se sei un appassionato delle passeggiate naturalistiche, a Brasov troverai il monte Tampa, un luogo caratterizzato da una fitta foresta e un tempo utilizzato come difesa della città teutonica. Sul monte Tampa si arriva per la Via dei Cavalieri, una delle strade più antiche dell’intera cittadina. La montagna è anche una riserva naturale che ospita lupi grigi, aquile reali, orsi bruni e linci eurasiatiche.

Terminata la tua visita al monte Tampa, una tappa fondamentale del tuo viaggio in Transilvania è il Castello di Bran, a meno di mezz’ora dalla città. La Romania e, in particolare, la Transilvania sono luoghi caratterizzati dalla presenza di un alto numero di castelli e fortezze.

Questo fortino è collegato alla figura del conte Dracula, ispirato al condottiero Vlad l’Impalatore. Tuttavia, fonti storiche non hanno appurato il collegamento tra Vlad e il castello. Nonostante ciò, la storia di questa fortezza è molto interessante.

Il castello si presenta come un groviglio di torri costruito su un promontorio di torre rocciosa. Era uno dei luoghi più importanti dell’Impero Ottomano durante il tardo medioevo e hai visto succedere numerosi re per il trono di Ungheria.

Quando la Transilvania fu ceduta alla Romania dopo la Prima guerra mondiale, divenne la residenza preferita di Maria di Romania e il museo al suo interno ospita molti dei possedimenti della regina.

I castelli della Transilvania

Come detto, la Transilvania è un luogo famoso per la forte presenza di castelli e fortezze. Non solo il Castello di Bran, riconducibile a Dracula, ma anche tanti altri posti che hanno fatto la storia di questa splendida terra.

Il primo di questa lista è il castello di Peles, che tecnicamente si trova in Valacchia, nella città di Sinaia. La fortezza è un chiaro esempio dell’architettura neo-rinascimentale tedesca ed è uno dei castelli più belli d’Europa. Tra il 1883 e il 1947 fu il luogo dove la famiglia reale trascorreva le sue vacanze estive.

Il castello di Peles è circondato dalla natura incontaminata e da un sentiero in salita che porta fino all’ingresso della fortezza. In realtà, per la sua bellezza sembra più un palazzo reale che un semplice castello. Peles può essere visitato esclusivamente tramite visita guidata e dopo l’acquisto di biglietti. Al piano terra troverai esposte armature e armi e scorci della vita quotidiana di quella che fu la famiglia reale. Scoprirai le lussuose stanze dei regnanti e aneddoti sulla loro vita.

Il secondo castello degno di essere menzionato è quello di Corvin, una struttura di testimonianza gotica e uno dei più grandi castelli di tutta Europa. Il Castello di Corvin è situato in mezzo alla natura lussureggiante ed è posizionato strategicamente su una roccia. All’ingresso del castello si è accolti da un immenso cortile dal quale inizia il tour della fortezza. Una delle stanze più imponenti del castello è la Sala dei Cavalieri. Il castello di Corvin è completamente diverso da quello di Peles in quanto presenta uno stile sicuramente più grezzo ma allo stesso tempo elegante. Viene spesso scelto come luogo per feste ed eventi privati.

Infine, tra i castelli più importanti della Transilvania c’è la fortezza di Rasnov, situata su una collina rocciosa nei Carpazi. Rasnov era una struttura strategica che offriva rifugio agli abitanti per lunghi periodi di tempo. Al suo interno sono ospitate una scuola, una cappella e oltre 30 edifici residenziali.

La fortezza di Rasnov era storicamente inespugnabile. Sono nel 1612 gli abitanti si arresero perché gli invasori trovarono la via che le persone comuni utilizzavano per trasportare l’acqua all’interno della fortezza. La fortezza di Rasnov ha subito assedi, incendi e disastri naturali prima di essere completamente abbandonata. Oggi è restaurata e adibita a museo. Per arrivare alla fortezza di Rasnov avrai due metodi a disposizione: una lunga (e faticosa) camminata, oppure una veloce (e riposante) funivia che ti offrirà alcuni dei panorami più incredibili di tutta la Romania.

Uno degli aspetti interessanti di questi luoghi è che la fortezza di Rasnov, il castello di Peles e quello di Bran possono essere visitati tutti in una giornata.

Altri luoghi di interesse della Transilvania

Terminata la lista di alcuni dei più importanti castelli della Transilvania, è arrivato il momento di spostare la nostra analisi ad alcune città secondarie di questa regione ma che meritano una menzione e di essere visitate.

La prima cittadina da visitare è Biertan, un piccolo villaggio nella contea di Sibiu, caratterizzata da una bellissima chiesa fortificata. Biertan conserva ancora il fascino di 300 anni fa e per questo è uno dei luoghi più visitati della Romania. La città ospita una delle carceri più atipiche del mondo, un luogo dedicato ai mariti che desideravano il divorzio. 

Biertan non è l’unica città che è una chiara testimonianza del passaggio della popolazione sassone in Romania. Altri centri urbani come Viscri, Saschiz e Rupea sono mete da valutare durante il tuo viaggio in Transilvania.

Proseguendo il nostro tour verso altri luoghi di interesse della Transilvania, la prossima tappa è Sibiu, una piccola cittadina che coniuga il nuovo e l’antico con grande efficacia. La piazza della città è arricchita da enormi bastioni e dalla storia; dall’altra parte, una crescente corrente accademica e industriale porta nuova verve a Sibiu che è diventata una delle mete perfette per godere di viaggi culturali, d’affari e sperimentare un mix di culture differenti.

Alba-Iulia è la città più grande della contea di Alba ed è anche il luogo in cui si trova la bellissima cittadella di Alba Carolina. È da sottolineare lo splendido lavoro della autorità locali che sono riuscite a riportare in auge questa cittadina attraverso il suo antico splendore. Ad Alba-Iulia hai l’occasione di visitare la più imponente fortezza della Romania in stile Vauba, costruita tra il 1716 e il 1736.

Infine, un luogo da visitare in Transilvania è Mamures, una zona che ha conservato le antiche tradizioni architettoniche della Romania. Il territorio è caratterizzato da numerosi monasteri riconosciuti come patrimonio mondiale dell’UNESCO. Uno dei luoghi più visitati è il Cimitero Allegro di Sapanta. È considerata una delle mete più apprezzate dai rumeni e dai turisti stranieri per le famose metafore scritte dagli artigiani sulle lapidi e sui luoghi di sepoltura. Questo posto è situato proprio al centro del paese.

Cosa mangiare in Transilvania: tradizioni culinarie

Sebbene la Transilvania sia famosa in tutto il mondo per le leggende che circondano la misteriosa figura di Dracula, questa terra offre molto di più di storie inventate e personaggi di fantasia. Come hai potuto leggere, la Transilvania è una regione ricca di storia e di meraviglie paesaggistiche.

Inoltre, la Transilvania è considerata la zona più interessante della Romania anche dal punto di vista gastronomico. Influenzata da regni diversi come il Regno Ungherese, l’Impero Ottomano e quello Austro-Ungarico, le tradizioni culinarie della Transilvania sono state plasmate nel corso dei secoli.

Ma cosa mangiare in Transilvania? Quali sono i piatti più diffusi in Transilvania? Nelle prossime righe di questo paragrafo scoprirai alcune delle pietanze che il popolo di questa magnifica terra ha tramandato di generazione in generazione.

Zuppa per l’anima

Le zuppe sono piatti molto apprezzati in Transilvania in tutte le loro sfumature: aspre, dolci, ricche o povere. Sono al pari del formaggio per i francesi e della pasta per noi italiani. Come potrai intuire, le zuppe sono preparate con ingredienti a base di carne oppure solamente di verdure.

Specifico per questa regione è l’uso dell’estragon, inacidito con crauti o aceto e addensato con farina e colatura di maiale chiamato “rântaș”. Le zuppe dolci, invece, sono Supă de găluște (zuppa di pollo con gnocchi) o Supă de tăiței (zuppa di pollo con noodle). Le zuppe acide più apprezzate sono la zuppa di trippa di manzo, i fagioli, la Ciorbă de lobodă (zuppa acida di spinaci francesi), la “Ciorbă ardelenească de cartofi” (zuppa di patate della Transilvania) e la “Ciorba de Perişoare” (zuppa di polpette).

Tocanita Ardeleneasca cu Cartofi

Un altro piatto forte della Romania è il Tocanita Ardeleneasca cu Cartofi, una pietanza realizzata con patate e salsiccia oppure maiale affumicato. Durante i giorni di digiuno, la carne è bandita ma l’utilizzo della paprika in abbondanza sembra quasi coprire l’assenza di questo alimento.

Ciolan Afumat cu fasole

Uno dei piatti più diffusi in Transilvania è il Ciolan afumat cu fasole, uno stufato a base di coscia di maiale affumicata e fagioli. Testimonianze storiche narrano che questo piatto era uno dei più apprezzati da parte dei soldati dell’esercito. In tempi moderni, invece, è una della pietanza più diffuse tra i pendolari, autisti e turisti.

Orgoglio della regione dell’Ardeal, questo piatto è diventato l’alimento base preparato in grandi quantità durante la festa nazionale e viene servito con sottaceti. Un piatto molto simile ma più brodoso è la ciorba. Se sei interessato a capire cosa mangiare in Transilvania, devi sapere che questa pietanza è servita con una crosta di pane cotta e accompagnata da cipolle rosse e tuica.

Clatite Brasovene

Visitando la città di Brasov ti imbatterai nel loro piatto tipico: la clatite brasovene. Questa pietanza non è altro che una frittella che porta il nome della città. La storia della clatite brasovene è molto interessante. Si narra che una famiglia tedesca aveva necessità di nutrire i propri bambini e hanno deciso di utilizzare la moussaka come ripieno per le frittelle. Pertanto, viene intesa come una ricetta tipicamente tedesca che è stata mutuata in Romania.

La clatite brasovene è un alimento che attrae migliaia di turisti ogni anno. I suoi ingredienti comprendono carne di manzo, funghi, frittelle fritte con uova e pangrattato.

Aprikosenkuchen

Vuoi fare colazione in Transilvania? Non c’è niente di meglio di una tazzina di caffè fumante e l’Aprikosenkuchen. Di cosa stiamo parlando? È una semplice torta di albicocche irresistibile, anch’essa di origine tedesca. La ricetta è molto semplice da preparare: il burro viene mantecato con zucchero, vaniglia, uova e scorza di limone che poi incorporerà i restanti ingredienti secchi (farina, lievito e sale). La pastella va in una teglia imburrata con metà di albicocche poste sopra rivolte verso il basso e il tutto viene messo in forno a dorare bene.

Henklesh

Continuando con le torte, ma in questo caso ci spostiamo nel campo del cibo salato, Henklesh è una torta realizzata con pasta lievitata, latte caldo, burro, zucchero e lievito. La tradizione vuole che venga preparata e cotta nel forno a legno che viene utilizzato per cuocere il pane.

Gomboti

Una delle ricette più antiche della Transilvania è caratterizzata da questi speciali gnocchi dolci con prugne. Le prugne snocciolate intere vengono avvolte in un impasto a base di patate formando una palla. Vengono quindi bollite e passate attraverso pangrattato, zucchero e cannella.

Papanasi

Tra i piatti famosi in Transilvania c’è anche il Papanasi, una pietanza agrodolce che combina saggiamente ingredienti come ricotta, semolino, zucchero, panna acida, frutta.

Tortino al Rabarbaro

Infine, tra le cose da mangiare in Transilvania c’è il tradizionale tortino al Rabarbaro, ideato per la prima volta nel lontano 1807. Durante quegli anni, il rabarbaro non era più considerato al pari di una medicina ma come ingrediente per la realizzazione di dolci. Se ti trovi a visitare la Transilvania, mangiare il tortino al rabarbaro è davvero un must del tuo viaggio in questa zona della Romania.

Conclusioni

Hai scelto finalmente di visitare la Transilvania? Il tuo viaggio in questa magnifica terra sarà pieno di emozioni e di luoghi misteriosi e meravigliosi da scoprire lungo il tuo tragitto. Visitare la Transilvania oggi è un must per chiunque ami luoghi incantati e fermi nel tempo, fortezze e castelli, ma anche il buon cibo e la gente cordiale e amichevole.

Cosa vedere in Transilvania in 3 giorni? Abbiamo pensato di darti qualche consiglio anche per un viaggio breve di questo tipo. Una tappa obbligatoria è il castello di Bran, il luogo in cui la leggenda narra della presenza di Dracula o del condottiero Vlad l’Impalatore. Le altre città che devono far parte del tuo viaggio in Transilvania sono Sighisoara e Brasov.

Insomma, la Transilvania è un luogo ricco di storia e di strepitosi paesaggi tutti da scoprire. Quali saranno le tue mete preferite?